HISTORICAL & FUTURISTIC: MALÙ DALLA PICCOLA

Milano, Jun 2018

Inspiring Ladies is a new section of Corrieredellamoda.com dedicated to all the amazing, talented girls I’m lucky to call friends. Their stories inspire me and I hope they will inspire you too to follow your heart, to pursue what makes you feel good and above all, to become the woman you want to be. Enjoy the article!

Inspiring Ladies è una nuova rubrica di Corrieredellamoda.com dedicata ad eccezionali ragazze di talento che ho il piacere di chiamare amiche! Le loro storie mi hanno ispirata e spero ispireranno anche voi a seguire il vostro cuore, fare ciò che vi fa sentire bene e soprattutto, diventare le donne che sognate di essere.

Meet Malù, Roman born raised between Moscow and Milan artist, who has a lot to say on Artificial Intelligence throw historical and noble way of painting.

An eclectic girl with international roots ( she lived in Moscow, Rome, Paris, Milan and London just to say some… ). Currently living in Paris, she works on perspex and canvas adding a precious touch to her art with precious and semiprecious stones pigments. We can find futuristic themes in her paintings and various symbols who create both calming and harrowing feelings. I had the great pleasure to be her muse for this painting ( She rarely shares pictures of her works, but she allowed me to make an exception!)

Read the interview of this inspiring lady and watch pictures below:

– When and how you started ? Quando e come hai iniziato a dedicarti all’arte ? 

When I was around 7 years old, a Russian pianist came every week to my house in Moscow (where I used to live with my family) to give me piano and singing lessons. Then a painter was coming with whom I painted with my sister. My passion for painting and art probably began at that moment. It then remained an almost hidden passion, until after my baccalaureate, while studying economy at the university I exploded, I cut my hair like a man and decided to dedicate my life to art despite everyone told me that it’s a penniless and difficult life.

Forse verso i miei 7 anni, una pianista russa veniva a casa a Mosca (dove vivevo con la mia famiglia) per lezioni di piano e canto tutte le settimane. Poi veniva anche un pittore con il quale dipingevo insieme a mia sorella. Lì è sicuramente nata la mia passione per la pittura e l’arte. E’ sempre rimasta una passione quasi nascosta, finche dopo la maturità, frequentando economia all’università sono scoppiata, ho tagliato i capelli quasi a zero e ho deciso di dedicare la mia vita all’arte. Malgrado molto cercarono di dissuadermi.

Which subjects your first painted? Quali sono i primi soggetti / oggetti che hai dipinto?

At 7 years old my subjects were flowers and oranges, pomegranate, lemons, Chinese vases… Anything we could find in the kitchen. Then a lot of abstract things usually inspired by nature.

A 7 anni erano dei fiori e degli aranci, frutti della passione, limoni, vasi cinesi… Qualsiasi cosa trovavo in cucina. Poi molte cose astratte. Soprattutto ispirate alla natura.

What inspires you the most? Da dove trai ispirazione per un nuovo dipinto?

The inspiration? Everywhere… My problem is too much inspiration. I fall inside my ideas. It can be the shape of the clouds, a trip, a ballet, a symphony, an article, a poem, a feeling. Often it’s a combination of already existing art. I usually think a lot while working on a painting, looking for symbolical, religious, mythological, scientific meanings. Conversely, while painting the abstract parts of my paintings I meditate until I’m ready, it’s an exploration of the unconscious. 

L’ispirazione? Ovunque… Il mio problema è troppa ispirazione, mi perdo dentro le mie idee e l’ispirazione mi rende matta. Può essere la forma delle nuvole, un viaggio, una sinfonia, un balletto, una poesia, un sentimento. Spesso è anche una combinazione d’arte già esistente. In genere rifletto troppo mentre faccio un quadro, cercando mille significati religiosi, mitologici, scientifici. Invece per fare le parti astratte dei miei quadri medito finché non mi sento pronta, è un esplorazione dell’ inconscio.

– Which tecniques do you tend to favour? Quali tecniche prediligi?

I usually use oil painting on canvas, glass, plexiglas… I love plexiglas because it’s transparent, even more then glass (true story) and it’s more resistant. Since my paintings are very large, plexiglas is certainly more suitable then glass. I like to hang them with chains in the middle of the room and look them from both sides, creating a game of light spot projectors. The result is very theatrical. Also I use pigments of precious stones that add a touch of magic. I’m also working on a project of ceramic sculptures that I’m going to show soon.

Uso molto l’olio, su tela, su vetro o su plexiglas… Adoro dipingere su plexiglas perché è più trasparente del vetro (true story) e più resistente. Dato che i miei quadri sono alti o larghi più di 2 metri il plexiglas è sicuramente più adatto del vetro. Mi piace poterli appendere con delle catene in mezzo ad una sala e guardarli dai due lati, con un gioco di spot di luce, crea un effetto molto teatrale. Inoltre uso pigmenti di pietre preziose comprate in India che aggiungono un tocco di magia. Infine, sto lavorando su delle sculture in ceramica che farò vedere presto.

Who are your favourite artists and who are the ones that inspire you the most? Chi sono i tuoi artisti preferiti o quelli a cui ti ispiri ?

I feared this question… I could write a book with the artists that inspire me. But it’s a challenge that I accept. Chronologically speaking (and almost only of painters) I would start with Hieronymus Bosch and his triptychs that overflow with creativity. Then Giorgione, chiaroscuro genius one century before Caravaggio. When I saw his painting « La Vecchia » in Venice I remained astonished. Botticelli and Raffaello are also among my favorites. Let’s skip 400 years to see a group that I love, the «  Incohérents » in Paris with Arthur Sapeck (Eugene Bataille) and Alphonse Allais who made respectively Mona Lisa smoking a pipe and the first monochrome of history long before the famous Marcel Duchamp’s « LHOOQ » and Kazimir Malevich’s «  Black Square ». I then have a passion for 1900 Vienna, Klimt, Moser, Kokoshka, but mostly Schiele. The beginning of abstraction with Brancusi, Kandinsky and Kupka impresses me a lot. The colors of Matisse, psychedelic shades of Mirò (I had one in my room when I was younger that has always inspired me). More recently speaking (or I could dwell longer) with conceptual art, Piero Manzoni and his fantastic « Socle du monde », Joseph Kosuth, Giulio Paolini… Furthermore the surrealism of Delvaux, Max Ernst, Remedios Varo, the flowers of O’Keeffe. Together with this last two women I would add other women that inspire me in different ways like Niki de Saint Phalle, Marlene Dumas, Ana Mandieta, Leonor Fini, Yoko Ono and Sophie Calle.

Temevo questa domanda… Potrei scrivere un libro sugli artisti che mi ispirano. Ma è una sfida che accetto. Cronologicamente parlando (e quasi solo di pittori) forse comincerei con Hieronymus Bosch ed i suoi trittici che traboccano d’immaginazione. Poi Giorgione, genio del chiaroscuro un secolo prima di Caravaggio. Quando ho visto il suo dipinto “La Vecchia” a Venezia sono rimasta a bocca aperta. Botticelli e Raffaello sono anche tra i miei preferiti. Saltiamo 400 anni ed arriviamo ad un gruppo che adoro, gli Incoerenti a Parigi con Arthur Sapeck (Eugene Bataille) e Alphonse Allais che fecero rispettivamente “Mona Lisa fumando una pipa” ed il primo monocromo della storia ben prima i famosi “LHOOQ” di Marcel Duchamp e “Black square” di Kazimir Malevich. Poi ho una passione per Vienna nel 1900. Klimt, Moser, Kokoshka, ma sopratutto Schiele. L’inizio dell’astratto con Brancusi, Kandinsky e Kupka mi colpisce molto. I colori di Matisse, le forme psichedeliche di Mirò (ne avevo uno in camera da piccola che mi ha sempre ispirato). Passando al più recente (sennò potrei dilungarmi a lungo) con l’arte concettuale, Piero Manzoni ed il suo fantastico “Socle du monde“, Giulio Paolini, Joseph Kosuth… Poi il surrealismo di Delvaux, Max Ernst, Remedios Varo, o i fiori di O’Keeffe. Insieme a queste ultime due donne aggiungerei  Niki de Saint Phalle, Marlene Dumas, Ana Mandieta, Leonor Fini, Yoko Ono e Sophie Calle.

– Which aspects of your personality and your beliefs we can find in your paintings? Quali elementi di te o del tuo modo di essere o pensare si ritrovano nei dipinti ?

I’m not very religious, I consider myself more of a spiritual person. However, I think there is a part of religiosity in my paintings, even only in my topics. The themes I’m working on since a couple of years, the transhumanism and artificial intelligence, is a way for me to make people aware of what might happen and that is already happening

Non sono molto religiosa, mi considero più una persona spirituale. Penso tuttavia che si ritrovi sempre una certa religiosità nei miei quadri anche solo nei temi che affronto. Poi il fatto che io dipinga figurativamente è paradossalmente anti-convenzionale al giorno d’oggi. Ma per me avrà sempre un fascino diverso dalla fotografia, un aspetto meditativo nell’atto in sè. Invece il tema che tratto in questi ultimi anni, il Transumanesimo e l’intelligenza artificiale, è forse un mio bisogno di voler sensibilizzare la gente intorno a me a quello che può accadere prima che ce lo si aspetti, o forse sta già accadendo.

– When and where are you showing your art next? Quando e dove esporrai le tue opere prossimamente? 

I have a show in Florence in mid June, and in Paris in September. All the informations are going to be on my website or Instagram.  ( www.maludallapiccola.com )

Espongo da metà giugno a Firenze, ed a settembre a Parigi. Tutte le info saranno sul mio sito o instagram ( www.maludallapiccola.com )

 

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