One of the very first artists I’m glad to feature in the Art section is Alessandro Butera, a great artist of the contemporary scene. After falling in love with his artworks, I believe he is the one you need to keep an eye on!

Below you can read his interview and see some of his works!

Alessandro, how was your passion for art born?

Since I was a kid I loved art, it all started with the first jazz piano lessons that I used to attend after school, I was lucky because my Maestro Toti was a great pianist and still today a leading figure in the Italian jazz scene He introduced me to the world of beauty, gradually opening up not only his house (a real breeding ground for artists of all kinds that ranged from music to literature and painting) but also his heart.

In fact, learning to play or to paint is a matter of heart sensitivity and emotion.

In addition to the beautiful compositions by Bill Evans, Miles Davis etc. that environment introduced me immediately to the Cubism of Braque and Picasso. From that experience I came out changed, I was gaining things in a new way and soon after I finished my business studies I approached the world of work I decided that I had to learn to reason as an artist so I got around and got a job as a commercial at a famous gallery in my city.

So it was inside a gallery that you took your first steps in the art world?

Yes, but not only inside the gallery, it was rather traveling around Italy going to meet our collectors estimators of the greatest Italian contemporary painters such as Renato Guttuso, Mario Schifano, Achille Perilli, Errico Bay, Franco Angeli, Bruno Donzelli, etc. that offered me the opportunity to know deeply not only the artists but also the passionate thought.

I understand that your artistic training follows a path to say the least singular! Reflecting on the names you mentioned before, I realize that your knowledge of art is varied, to talk about Cubism and the aforementioned absolute masters of Italian realism, rather than pop art. How can you reconcile this? And above all how do you get to abstract and conceptual art?

Well first of all there is no contradiction in knowing and appreciating all the movements and the whole story of the possible artistic evolution, from Duchamp, to Caravaggio and appreciating its genius.

I am against the cultural barriers and the idealistic trenches between those who love academic work and those who appreciate conceptual synthesis.

My Activity as an Artist was born around 2011/2012 when, after 25 years of maturation and experience I decided to say mine.

It is in fact with my artistic expression that I can say mine at best, it was no longer time to love only the works of others, it was time to act and to synthesize my knowledge and experience in the art world with my artistic language .

I understand, what are your current research?

Mine is curiosity and as such it is uncontrollable alive innumerable states of mind that I express with various artistic languages ​​I do not go towards a single direction, rather I am looking for emotion and emotion does not have masters. quite a bit like what happens to me with music I like everything, I love the action paintig for its instinct as I am attracted by the extroflexion and the almost sculptural monochrome and material work.

As you will have understood I do not know exactly where my research will lead me what I know is that I am enjoying the journey.

 

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Uno dei primi artisti che sono entusiasta di includere nella sezione Arte è Alessandro Butera, un grande artista contemporaneo italiano. Dopo essermi innamorata delle sue opere, ho pensato fosse quello su cui tenere gli occhi puntati!

Alessandro come nasce la tua passione per l’arte?

Fin da ragazzino ho amato l’arte, tutto è cominciato con le prime lezioni di piano jazz che all’epoca frequentavo dopo la scuola, fui proprio fortunato perché il mio Maestro Toti grande pianista ed ancora oggi personaggio di spicco del panorama jazz italiano, mi introdusse al mondo della bellezza, aprendo via via con il passare del tempo non solo la sua casa (vera fucina di artisti di tutti i tipi che spaziavano dalla musica alla letteratura e alla pittura) ma anche il suo cuore.

Imparare a suonare o a dipingere infatti è questione di cuore sensibilità ed emozione.

Oltre alle splendide  composizioni di Bill Evans, Miles Davis ecc. quell’ambiente mi introdusse fin da subito al Cubismo di Braque e Picasso. Da quell’esperienza ne uscii cambiato, guadavo le cose in modo nuovo e di li a poco quando finiti gli studi commerciali mi accostai al mondo del lavoro decisi che dovevo per forza imparare a ragionare da artista così mi guadai attorno e trovai lavoro come commerciale presso un a nota galleria della mia città.

Quindi fu all’interno di una galleria che hai mosso i primi passi nel mondo dell’arte?

Si ma non solo all’interno della galleria , piuttosto fu il viaggiare in giro per l’Italia andando ad incontrare i nostri collezionisti estimatori dei più grandi pittori contemporanei italiani quali  ,  Renato Guttuso, Mario Schifano, Achille Perilli, Errico Bay, Franco Angeli, Bruno Donzelli, ecc. che  mi offrì l’opportunità  di conoscere profondamente non solo  gli artisti    mà anche il pensiero dell’appassionato.

Mi sembra di capire che la tua formazione artistica segua un percorso a dir poco singolare! Riflettendo   sui nomi da te citati prima, mi rendo conto che la tua conoscenza dell’arte è  varia, ai parlato di cubismo ed ai citato maestri assoluti del realismo italiano, piuttosto che della pop art. Come puoi conciliare tutto ciò? E soprattutto come arrivi all’arte astratta e concettuale?

Bene innanzitutto non c’è alcuna contraddizione nel conoscere ed apprezzare tutti i movimenti e tutta la storia dell’ evoluizione artistica possiblile, da Duchamp , al Caravaggio ed apprezzarne la genialità.

Sono contro le barriere culturali e le trincee idealistiche fra chi ama il lavoro accademico e chi invece apprezza la sintesi concettuale.

La mia Attività di Artista nasce intorno al 2011/2012 quando, dopo 25 anni di maturazione ed esperienze ho deciso di dire la mia.

E’ infatti con la mia espressione artistica che posso dire la mia al meglio, non era più tempo di amare soltanto i lavori degli altri, era tempo di agire e di sintetizzare la mia conoscenza ed esperienza nel mondo dell’arte con il mio linguaggio artistico.

 

Capisco, quali sono le tue ricerche attuali?

La mia è curiosità e come tale è incontrollabile vivo innumerevoli stati d’animo che esprimo con svariati linguaggi artistici non vado verso un unica direzione, piuttosto sono alla ricerca di emozione e l’emozione non ha padroni. piuttosto un po come mi accade con la musica   mi piace di tutto, amo l’action paintig per la sua  istintività così come sono attratto dall’estroflessione e l’opera monocroma e materica quasi scultorea.

Come avrà capito  non so esattamente dove mi porterà la mia ricerca quello che so è che mi sto godendo il viaggio.

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